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L'Aids in Marocco
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100410
L'Aids in Marocco
I malati di Aids in Marocco secondo i dati ufficiali sono circa 25.000, tutti beneficiano di cure gratuite.
La prevalenza della malattia è di circa lo 0,1 per cento della popolazione, ma i numeri diventano preoccupanti nelle categorie a rischio e vulnerabili, come le prostitute nel Sud del paese dove la percentuale arriva al 6%, cita la dottoressa nel video.
La sessualità resta un tabu', l'omosessualità è criminalizzata e la prostituzione non viene riconosciuta, questo facilità la diffusione del virus.
Nel video si vede una donna di un' associazione che si occupa di campagne di sensibilizzazione presso le prostituite e insegna loro ad utilizzare e inserire i preservativi con la bocca, "in modo da incuriosire i clienti che si rifiutano di utilizzarli".
La prevalenza della malattia è di circa lo 0,1 per cento della popolazione, ma i numeri diventano preoccupanti nelle categorie a rischio e vulnerabili, come le prostitute nel Sud del paese dove la percentuale arriva al 6%, cita la dottoressa nel video.
La sessualità resta un tabu', l'omosessualità è criminalizzata e la prostituzione non viene riconosciuta, questo facilità la diffusione del virus.
Nel video si vede una donna di un' associazione che si occupa di campagne di sensibilizzazione presso le prostituite e insegna loro ad utilizzare e inserire i preservativi con la bocca, "in modo da incuriosire i clienti che si rifiutano di utilizzarli".

Incapervinca- Admin
-
Numero di messaggi: 5492
Data d'iscrizione: 22.04.09
Località: Marocco
L'Aids in Marocco :: Commenti
Una militante linciata
Sono convinta dell'utilità del mio lavoro sul tema della lotta all'Aids e non saranno le intimidazioni a fermarmi.
Dichiara Milouda durante l'ultima riunione tenuta dall'associazione per la lotta contro l'Aids (ALCS).
Questa militante che opera in diverse regioni del Marocco per sensibilizzare le prostitute alla prevenzione, si é ritrovata sotto i riflettori grazie ad un reportage dell'AFP.
In un video si vede Milouda, circondata da un gruppo di prostitute, nell'intento di mettere un preservativo ad un fallo di plastica utilizzando la bocca.
Questo nel tentativo di incuriosire l'eventuale cliente e invogliarlo ad utilizzare il condom.
Il video che ha fatto il giro del web e di cui le immagini sono state pubblicate su un quotidiano arabofono, ha causato un gran danno alla militante.
Nel suo quartiere a Casablanca, un tempesta d'insulti si é abbattuta su di lei e i membri della sua famiglia, obbligandola ad esiliarsi lontano dalla sua abitazione a titolo preventivo.
Milouda é sostenuta dalla presidente dell'ACLS, Hakima Himmich, che non cessa di ripetere:
"La percentuale delle malate di Aids negli ambienti della prostituzione arriva all' 8 % per cento in certe regioni e se non si fa un lavoro di sensibilizzazione sulla popolazione sarà troppo tardi.

http://www.lamarocaine.com/accueil/1119-alcs-une-militante-lynchee.html
Sono convinta dell'utilità del mio lavoro sul tema della lotta all'Aids e non saranno le intimidazioni a fermarmi.
Dichiara Milouda durante l'ultima riunione tenuta dall'associazione per la lotta contro l'Aids (ALCS).
Questa militante che opera in diverse regioni del Marocco per sensibilizzare le prostitute alla prevenzione, si é ritrovata sotto i riflettori grazie ad un reportage dell'AFP.
In un video si vede Milouda, circondata da un gruppo di prostitute, nell'intento di mettere un preservativo ad un fallo di plastica utilizzando la bocca.
Questo nel tentativo di incuriosire l'eventuale cliente e invogliarlo ad utilizzare il condom.
Il video che ha fatto il giro del web e di cui le immagini sono state pubblicate su un quotidiano arabofono, ha causato un gran danno alla militante.
Nel suo quartiere a Casablanca, un tempesta d'insulti si é abbattuta su di lei e i membri della sua famiglia, obbligandola ad esiliarsi lontano dalla sua abitazione a titolo preventivo.
Milouda é sostenuta dalla presidente dell'ACLS, Hakima Himmich, che non cessa di ripetere:
"La percentuale delle malate di Aids negli ambienti della prostituzione arriva all' 8 % per cento in certe regioni e se non si fa un lavoro di sensibilizzazione sulla popolazione sarà troppo tardi.

http://www.lamarocaine.com/accueil/1119-alcs-une-militante-lynchee.html
La maggior parte delle prostitute che partecipa agli incontri dell'Associazione Marocchina per la lotta contro l'Aids (ALCS) sono ragazze madri che la società rifiuta. Il peso dei pregiudizi e le difficoltà economiche spingono queste donne verso la prostituzione.
Intervista a Othman Mellouk militante lotta all'Aids
Ortodentista di professione, Othman Mellouk è presidente della sezione di Marrakech dell'ALCS. Creata nel 1993, la sezione ha molto da fare in una città che ha il piu' alto tasso di sieropositivi davanti a Casablanca e Agadir. Nonostante le reticenze delle persone affette dal virus e le resistenze delle autorità " che vedono nell'azione dell'associazione una minaccia al tourismo della città rossa ". Il Marocco è il solo paese a debole prevalenza ad aver beneficiato del fondo mondiale per lotta all'Aids.
In Marocco, se il numero di malati di Aids è di 3200, le ultime stime del Ministero della Salute indicano un aumento dei sieropositivi (22.300) , soprattutto tra i giovani con meno di 40 anni. Per il Dr Othman Mellouk, l'epidemia è soprattutto presente nelle regioni di Agadir e Marrakech dove la prostituzione è molto diffusa : ma non bisogna condannare i turisti, perchè un'inchiesta svolta presso le prostitute rivela che hanno piu' difficoltà ad imporre l'uso del preservativo ai marocchini.
Malgrado una migliore assistenza ai malati e l'aumento dei test di depistaggio, l'epidemia si sviluppa da un anno o due nel Nord del Marocco, per via della droga e l'utilizzo di siringhe. L'uscita dal tunnel è ancora lontana.
Actuel Maroc n°25 dal 5 all'11 Dicembre 2009.

Seduta presso l'ALCS, scherzando nella riunione esclusivamente femminile, Kenza impara ad infilare correttamente un preservativo sopra un pene in plastica.
Nelle strade, Milouda , militante dell'ALCS, distribuisce preservativi alle prostitute. Vietata dalla legge marocchina, la prostituzione impone vestiti discreti. Al di là della djellaba, solo gli sguardi e certi comportamenti camuffati tradiscono l'adescamento.
http://www.basoh.org/
Intervista a Othman Mellouk militante lotta all'Aids
Ortodentista di professione, Othman Mellouk è presidente della sezione di Marrakech dell'ALCS. Creata nel 1993, la sezione ha molto da fare in una città che ha il piu' alto tasso di sieropositivi davanti a Casablanca e Agadir. Nonostante le reticenze delle persone affette dal virus e le resistenze delle autorità " che vedono nell'azione dell'associazione una minaccia al tourismo della città rossa ". Il Marocco è il solo paese a debole prevalenza ad aver beneficiato del fondo mondiale per lotta all'Aids.
In Marocco, se il numero di malati di Aids è di 3200, le ultime stime del Ministero della Salute indicano un aumento dei sieropositivi (22.300) , soprattutto tra i giovani con meno di 40 anni. Per il Dr Othman Mellouk, l'epidemia è soprattutto presente nelle regioni di Agadir e Marrakech dove la prostituzione è molto diffusa : ma non bisogna condannare i turisti, perchè un'inchiesta svolta presso le prostitute rivela che hanno piu' difficoltà ad imporre l'uso del preservativo ai marocchini.
Malgrado una migliore assistenza ai malati e l'aumento dei test di depistaggio, l'epidemia si sviluppa da un anno o due nel Nord del Marocco, per via della droga e l'utilizzo di siringhe. L'uscita dal tunnel è ancora lontana.
Actuel Maroc n°25 dal 5 all'11 Dicembre 2009.
Seduta presso l'ALCS, scherzando nella riunione esclusivamente femminile, Kenza impara ad infilare correttamente un preservativo sopra un pene in plastica.
Nelle strade, Milouda , militante dell'ALCS, distribuisce preservativi alle prostitute. Vietata dalla legge marocchina, la prostituzione impone vestiti discreti. Al di là della djellaba, solo gli sguardi e certi comportamenti camuffati tradiscono l'adescamento.
http://www.basoh.org/
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