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Marocco, stregonerie e truffe al cervello di iena
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Marocco, stregonerie e truffe al cervello di iena
Lucertole appese, volpi imbalsamate, trecce di capelli, serpenti arrotolati, pipistrelli penzolanti, camaleonti in gabbia, gusci di tartarughe: questa è la vetrina di Jamal, venditore di cadaveri animali di diverse taglie sospesi nell’apertura del piccolo negozio nel quartiere El Akkari di Rabat dove questi animali sono fortemente richiesti e la domanda supera abbondantemente l’offerta. “Tutti i miei prodotti sono efficaci, chiedi ai miei clienti” mi dice orgoglioso Jamal. Il ragazzo si converte sovente in fkih e prepara delle misture magiche. “Vostro marito vi tradisce?. Non siate inquieti, traccero’ velocemente la strada della felicità“, promette il furbetto. Dopo aver appreso qualche ricetta di stregoneria, mescola sapientemente un po’ di miele, un cucchiaio di pelle di lucertola grattugiata, qualche capello e alcuni grani di incenso…il composto è pronto per essere inserito in un pezzo di stoffa nera dove scriverà alcuni versetti del Corano, in bianco. “Mettete questo sotto il letto e mi faro’ mozzare una mano se vostro marito non arriverà da voi più innamorato che mai“, insiste il fkih. Prezzo del servizio, fisso, su queste cose non si gioca a fare mercato, 120 dh. In un ambiente da mago merlino dove la luce vacilla, il giovane uomo vende i suoi animali e le sue erbe in nome della….truffa. Ad ogni buon conto il mago-erborista viaggia con il vento in poppa e la sua clientela è per la maggiorparte di sesso femminile. Lo psicologo Mohcine Benyechou spiega che molte persone ricorrono alla stregoneria per spiegare dei fenomeni strani e per cercare di porre rimedio a tilt sessuali o a crisi di epilessia.
Tutto questo proviene dalla cultura beduina ancestrale. “La magia mette in discussione le cure terapeutiche e le persone non vogliono capire che le crisi di epilessia possono avere come causa primitiva un tumore“, incalza il dottore. Da una ricerca poi si deduce che la magia nera e le altre pratiche di stregoneria non attirano solo gli analfabeti e i meno istruiti. “Ho dei clienti agiati con un livello intellettuale importante che credono di potere arrivare al successo grazie a talismani e a pozioni“, conferma Jamal. I filtri d’amore locali e il “viagra divino“, sono parte del must che la società marocchina consuma dalla notte dei tempi. Secondo un sociologo affermato anche le persone più altolocate e i potenti dell’elite nazionale hanno i loro personali fkihs. Aggiunge che la società marocchina è conosciuta a livello internazionale grazie ai suoi veggenti e ai suoi guaritori tradizionali, malgrado le sopraggiunte mutazione sociologiche che il paese sta conoscendo. Le decine di medium che pullulano quotidianamente la Place Jemaa el Fna di Marrakech, provano che la stregoneria in Marocco non è un fenomeno recente. Ma come fanno questi venditori di irrazzionale a guadagnare delle fortune?. La risposta è semplice: potere, soldi e amore. Le donne consultano soventi i fkihs per delle storie d’amore, per sedurre e per essere sedotte. In Marocco la magia “d’amore” incontra un successo incomparabile. Ed è soltanto questione di..cervello di iena. Si, avete letto bene, cervello di iena essiccato, ed è per questo che il piccolo animale è in via d’estinzione in Marocco. Il potere di questo animale è quello di aiutare le donne a non perdere la seduzione e in primis il potere sugli uomini. Ecco perchè il famoso cervello di iena è richiesto senza limiti e il prezzo di una iena è salito a 1500 dh. Qualche grammo di cervello è venduto nelle botteghe a partire da 500 dh. La legislatura marocchina considera la stregoneria come un reato sanzionato con un ammenda da 10 a 120 dh, secondo gli articoli 609 e 610 del codice penale. In caso di decesso (e credetemi succede spesso) in seguito al consumo di un prodotto commercializzato e venduto da uno stregone, l’atto è considerato come omicidio volontario. L’avvelenamento da pozioni stregate è raramente denunciato in quanto è difficile valutare il pericolo di questo o quel prodotto. La società marocchina, dichiara il sociologo, si è sviluppata conservando tanti tabù; storie di incesti, di pedofilia, di violenze, paura di scandali, e le famiglie toccate non osano (raramente si), presentarsi davanti ad un tribunale. La stregoneria “consumata” provoca nel 95% dei casi effetti secondari permanenti, in particolare sul sistema digestivo. Sono medicine inspiegabili ma le conseguenze sono terribili: bruciori, nausee, vomito, eczemi, caduta dei capelli, sterilità, impotenza, cancro, emofilia, diabete, danni irreversibili ai reni o alle ovaie, acqua nei polmoni. Tutto questo prova che la stregoneria non ha limiti ed alcuni addirittura ricorrono alla sottrazione di uno o più organi di cadaveri. In questa cornice diabolica la pratica più frequente resta la mano di un morto per mescolare della semola. Secondo i fkihs, questa pratica è destinata alle donne sterili che desiderano assolutamente un figlio. Il senso esatto di Fkih è “sapiente“. Un fkih reputato non dovrà mai chiedere aiuto ai veggenti, agli stregoni e ai ciarlatani, prescrivendo alcuni rimedi-miracoli del Corano. Tra talismani, incensi e pozioni, scaccia i Djinns (spiriti), guarisce i disturrbi sessuali e prepara dei rimedi per le storie di cuore. Sovente si tratta di semplice magia bianca dove il fkih estorce profitto dai credenti e le offerte materiali consistono in candele, latte, henne e pulcini vivi colorati. L’Aâchoura e Lailat al Kadr (notte del destino) restano i momenti propizi per le pratiche di magia e ci si chiede come si possa scrivere versetti del Corano su tessuti che contengono liquidi impuri come sangue mestruale, sperma e quant’altro.
Alcuni scrivono la "fatiha" al contrario bevendo sangue umano..... I Guaritori tradizionali o "moul lbaraka", ed anche un certo guaritore multifunzione a Skirat che ha perso la sua aura dopo un successo folle è spesso una truffa camuffata.
http://www.lobservateur.ma/interne.php?reference=2452
Tutto questo proviene dalla cultura beduina ancestrale. “La magia mette in discussione le cure terapeutiche e le persone non vogliono capire che le crisi di epilessia possono avere come causa primitiva un tumore“, incalza il dottore. Da una ricerca poi si deduce che la magia nera e le altre pratiche di stregoneria non attirano solo gli analfabeti e i meno istruiti. “Ho dei clienti agiati con un livello intellettuale importante che credono di potere arrivare al successo grazie a talismani e a pozioni“, conferma Jamal. I filtri d’amore locali e il “viagra divino“, sono parte del must che la società marocchina consuma dalla notte dei tempi. Secondo un sociologo affermato anche le persone più altolocate e i potenti dell’elite nazionale hanno i loro personali fkihs. Aggiunge che la società marocchina è conosciuta a livello internazionale grazie ai suoi veggenti e ai suoi guaritori tradizionali, malgrado le sopraggiunte mutazione sociologiche che il paese sta conoscendo. Le decine di medium che pullulano quotidianamente la Place Jemaa el Fna di Marrakech, provano che la stregoneria in Marocco non è un fenomeno recente. Ma come fanno questi venditori di irrazzionale a guadagnare delle fortune?. La risposta è semplice: potere, soldi e amore. Le donne consultano soventi i fkihs per delle storie d’amore, per sedurre e per essere sedotte. In Marocco la magia “d’amore” incontra un successo incomparabile. Ed è soltanto questione di..cervello di iena. Si, avete letto bene, cervello di iena essiccato, ed è per questo che il piccolo animale è in via d’estinzione in Marocco. Il potere di questo animale è quello di aiutare le donne a non perdere la seduzione e in primis il potere sugli uomini. Ecco perchè il famoso cervello di iena è richiesto senza limiti e il prezzo di una iena è salito a 1500 dh. Qualche grammo di cervello è venduto nelle botteghe a partire da 500 dh. La legislatura marocchina considera la stregoneria come un reato sanzionato con un ammenda da 10 a 120 dh, secondo gli articoli 609 e 610 del codice penale. In caso di decesso (e credetemi succede spesso) in seguito al consumo di un prodotto commercializzato e venduto da uno stregone, l’atto è considerato come omicidio volontario. L’avvelenamento da pozioni stregate è raramente denunciato in quanto è difficile valutare il pericolo di questo o quel prodotto. La società marocchina, dichiara il sociologo, si è sviluppata conservando tanti tabù; storie di incesti, di pedofilia, di violenze, paura di scandali, e le famiglie toccate non osano (raramente si), presentarsi davanti ad un tribunale. La stregoneria “consumata” provoca nel 95% dei casi effetti secondari permanenti, in particolare sul sistema digestivo. Sono medicine inspiegabili ma le conseguenze sono terribili: bruciori, nausee, vomito, eczemi, caduta dei capelli, sterilità, impotenza, cancro, emofilia, diabete, danni irreversibili ai reni o alle ovaie, acqua nei polmoni. Tutto questo prova che la stregoneria non ha limiti ed alcuni addirittura ricorrono alla sottrazione di uno o più organi di cadaveri. In questa cornice diabolica la pratica più frequente resta la mano di un morto per mescolare della semola. Secondo i fkihs, questa pratica è destinata alle donne sterili che desiderano assolutamente un figlio. Il senso esatto di Fkih è “sapiente“. Un fkih reputato non dovrà mai chiedere aiuto ai veggenti, agli stregoni e ai ciarlatani, prescrivendo alcuni rimedi-miracoli del Corano. Tra talismani, incensi e pozioni, scaccia i Djinns (spiriti), guarisce i disturrbi sessuali e prepara dei rimedi per le storie di cuore. Sovente si tratta di semplice magia bianca dove il fkih estorce profitto dai credenti e le offerte materiali consistono in candele, latte, henne e pulcini vivi colorati. L’Aâchoura e Lailat al Kadr (notte del destino) restano i momenti propizi per le pratiche di magia e ci si chiede come si possa scrivere versetti del Corano su tessuti che contengono liquidi impuri come sangue mestruale, sperma e quant’altro.
Alcuni scrivono la "fatiha" al contrario bevendo sangue umano..... I Guaritori tradizionali o "moul lbaraka", ed anche un certo guaritore multifunzione a Skirat che ha perso la sua aura dopo un successo folle è spesso una truffa camuffata.
http://www.lobservateur.ma/interne.php?reference=2452

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