Connessione

Recuperare la parola d'ordine

AVVISO
Questo è un sito composto da un forum che contiene una raccolta di notizie pubblicate nel web principalmente sul Marocco. Il forum è generico, di lettura, approfondimento e intrattenimento. Gli utenti registrati possono commentare ed usufruire della ricerca avanzata. La community Italiana in Marocco è gestita gratuitamente e non ha scopo di lucro. Non si danno informazioni turistiche né di altro genere. E' vietata la pubblicità Grazie per la visita.
Chi è in linea
In totale ci sono 12 utenti in linea :: 0 Registrato, 0 Nascosto e 12 Ospiti

Nessuno

Il numero massimo degli utenti in linea è stato 113 il 19.12.10 19:49
Statistiche
Abbiamo 289 membri registrati
L'ultimo utente registrato è castino

I nostri membri hanno inviato un totale di 5477 messaggi in 4150 argomenti
Seguimi su Twitter
Il forum Italiana in Marocco sostiene questo sito sull’autismo e la Sindrome di Asperger
Condividi
Bookmark and Share
Flusso RSS

Yahoo! 
Google Reader 
MSN 
AOL 
NewsGator 
Netvibes 
Bloglines 


Disclaimer
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Se doveste riconoscere del materiale di vostra proprietà non esitate a contattarci per rimuoverlo o per richiedere il legittimo riconoscimento. Gli articoli pubblicati potrebbero non riflettere l'opinione dei gestori del sito.
Avvisi viaggiare sicuri

Web Statistics

Islanda : Vulcano Eyajafjallajokull si risveglia dopo 200 anni

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

210310

Messaggio 

Islanda : Vulcano Eyajafjallajokull si risveglia dopo 200 anni




Reykjavik, 21 mar. (Adnkronos/Ign) - Eruzione vulcanica nella notte in Islanda, nella zona del ghiacciaio di Eyajafjallajokull , nel sud del Paese. Un vulcano è entrato in azione e le autorità sono state costrette ad evacuare circa 600 persone. Era dal 1823 che nella regione non si verificava tale fenomeno.
''Pensiamo che nessuno sia in pericolo'' ha assicurato un responsabile della Protezione civile. Chiusa la principale strada d'accesso, a circa 160 km a sud della capitale Reykjavik.

Cancellati tutti i voli all'aeroporto internazionale di Keflavik e negli scali nazionali di Reykjavik e Akureyri, mentre hanno modificato rotta i voli transatlantici, per evitare lo spazio aereo sopra l'isola.


Ultima modifica di Inca il 19.04.10 19:07, modificato 1 volta

Incapervinca
Admin

Femminile Numero di messaggi: 5492
Data d'iscrizione: 22.04.09
Località: Marocco

Tornare in alto Andare in basso

Condividere questo articolo su : Excite BookmarksDiggRedditDel.icio.usGoogleLiveSlashdotNetscapeTechnoratiStumbleUponNewsvineFurlYahooSmarking

Islanda : Vulcano Eyajafjallajokull si risveglia dopo 200 anni :: Commenti

Messaggio il 26.03.10 21:48 Da Incapervinca

Prosegue l'attività del vulcano Eyjafjallajoekull. Evacuati 600 residenti, ora il rischio è lo scioglimento del vicino ghiacciaio di Myrdalsjokull


ISLANDA - Continua senza sosta l'intensa eruzione del vulcano islandese a Eyjafjallajoekull, nella parte centro-meridionale dell'isola. E se è passata la preoccupazione per le oltre 600 persone evacuate dalle pendici della montagna, la paura ora è che la faglia di 800 metri creatasi per l'eruzione si estenda rapidamente in direzione del vicino ghiacciaio di Myrdalsjokull, circa 150 chilometri dalla capitale Reykjavik, provocando inondazioni da disgelo.
Le autorità mantengono alta la sorveglianza in tutta la zona, nonostante il maltempo abbia reso quasi impraticabile l'area fino a mercoledì. Chiuse numerose strade; a causa della pericolosa combinazione di fumi e vapori è stato anche sospeso il traffico aereo mentre sono stati cancellati alcuni voli nazionali. L'ultima eruzione in Islanda era avvenuta nel 2004: l'isola si trova lungo la dorsale medio-atlantica, dove le attività dei vulcani sono piuttosto comuni.
romagnanoi.it

Tornare in alto Andare in basso

Messaggio il 17.04.10 13:57 Da Incapervinca

Pesanti conseguenze per l'eruzione del Fimmvorduhals. Chiuso lo spazio aereo di Gran Bretagna, Danimarca, Belgio, Svezia. Le autorità di Reykjavik: "Usate le maschere anti-gas"
ROMA - Aeroporti chiusi, voli cancellati e pesanti disagi per chi si sposta con l'aereo. Sono gravissime le conseguenze dell'eruzione del vulcano Fimmvorduhals, situato sul ghiacciaio Eyjafjallajokul in Islanda. Dalla Gran Bretagna alla Danimarca lo spazio aereo è diventato off limits per i rischi legati alla cenere dispersa nell'aria e trasportata dai venti, che, oltre a limitare la visibilità, può danneggiare i reattori degli aerei.

L'intero spazio aereo britannico resterà chiuso fino a domattina. Stessa scelta anche per il governo danese (a partire dalle 17 ora locale, le 19 in Italia). Anche Norvegia e Svezia hanno annunciato la chiusura quasi totale dello spazio aereo, giudicando troppo rischiosi i voli. E la lista dei Paesi che hanno detto stop ai voli si allunga di ora in ora.

Gran Bretagna. Lo spazio aereo britannico è stato chiuso a tutti i voli in arrivo a partire dalle 12 ora locale (le 13 in Italia). Lo stesso è avvenuto per lo spazio aereo irlandese. Un blocco che continuerà fino a domani mattina.

Danimarca e Norvegia. Le autorità hanno deciso la chiusura dello spazio aereo a partire dalle 18. In Norvegia, tutto il traffico all'aeroporto di Oslo, è stato annullato dalle 10.00. In precedenza, le autorità avevano sospeso i voli nel nord e nell'ovest del Paese. "Si erano già verificate eruzioni in Islanda, che avevano prodotto nuvole di cenere. Ma mai di queste dimensioni", ha detto alla Cnn il portavoce delle autorità dell'aviazione civile norvegese.

Svezia. Le autorità svedesi hanno deciso la chiusura dello spazio aereo a partire dalle 21. Anche nel nord della Finlandia ci sono delle interruzioni ai voli.

Francia. I collegamenti aerei in partenza dall'aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle, in Francia, verso Londra, la Scozia, Copenaghen e Oslo sono stati annullati a partire dalle 12:00 di oggi.

Belgio. Tutti i voli in partenza dall'aeroporto di Bruxelles sono stati cancellati. In precedenza, erano stati annullati voli verso alcune destinazioni scandinave e verso la Gran Bretagna.

Olanda. Lo spazio aereo di Amsterdam e Rotterdam verrà chiuso alle 19, quello belga lo sarà alle 16.30, mentre quello della Svezia meridionale e dell'Irlanda lo sarà progressivamente nel corso del pomeriggio. E' quanto indica Eurocontrol, l'organismo per la sicurezza aerea in Europa.

Germania. Le autorità dell'aeroporto di Francoforte hanno cancellato oggi 29 voli per il rischio di mancanza di visibilità.Per il momento, i voli cancellati a Francoforte riguardano i collegamenti con Oslo, Stavanger, Londra, Dublino e Manchester.

Spagna. Sono 237 i voli in arrivo o in partenza dagli aeroporti spagnoli cancellati alle 12.30 di oggi. Si tratta di voli in arrivo o partenza da tutti gli aeroporti spagnoli da (o verso) quelli del Regno Unito, dell'Irlanda, della Norvegia, della Danimarca e della Svezia.

Italia. Disagi oggi nei collegamenti aerei tra Londra e Roma a causa della sospensione, a partire dalle 13, ora locale, dei voli dall'aeroporto di Heathrow per la nuvola di cenere provocata dall'eruzione del vulcano islandese sul ghiacciaio Eyjafallajokull. La British Airways ha provveduto alla cancellazione di 4 voli in partenza tra le 11:45 e le 20:25. Altrettanto ha fatto la Easy Jet. A quanto si è appreso, anche l'Alitalia sarà costretta a sopprimere i propri collegamenti con Londra. Enac invita i passeggeri a contattare le compagnie prima di mettersi in viaggio per il Nord Europa.

"L'eruzione sta facendo fondere parti del ghiacciaio", ha confermato il responsabile della Protezione civile islandese, Rognvaldur Olafsson. L'eruzione ha provocato anche inondazioni nella parte meridionale dell'isola che non hanno provocato vittime nè danni significativi. L'area interessata dall'eruzione era stata evacuata dalle autorità e circa 800 persone sono state trasferite in luoghi più sicuri.
Un meteorologo ha detto che la nube di cenere si sta dirigendo a sud, e dovrebbe raggiungere la Scozia, Danimarca e Norvegia. ''Ma e' impossibile dire fino a che punto andra' a sud'', ha detto, aggiungendo che la nube ''potrebbe minacciare queste zone fino a domani''.

Islanda, usate le maschere anti-gas. Le autorità islandesi hanno raccomandato alla popolazione di indossare maschere anti-gas, visto il rischio che la nube di cenere prodotta dall'eruzione nel sud dell'isola possa essere tossica. La Protezione civile islandese ha comunque invitato la cittadinanza a non uscire di casa se non strettamente necessario. Lo riferisce il sito islandese Mbl.
la repubblica

[color:65a7=#f00]Le ceneri vulcaniche sono un rischio per l'aviazione
Negli ultimi 20 anni, più di venti incidenti aerei gravi, direttamente connessi ad attività vulcanica, hanno interessato voli a lunga distanza. La maggior parte di essi sono stati causati dall’ingestione di aria contaminata da cenere vulcanica all'interno delle turbine del motore.
Il problema delle ceneri vulcaniche è molto spesso sottovalutato.
Le nubi di cenere vulcanica, come abbiamo visto, possono rappresentare un grave pericolo per l'aviazione causando problemi molto seri come il deterioramento del velivolo o il blocco dei motori. Inoltre, gli attuali radar meteo che equipaggiano i moderni aerei non sono in grado di rilevare, se non molto raramente, nubi di cenere vulcanica. Ciò significa che l'individuazione di queste particolari nubi deve essere tempestivamente comunicata ai piloti in volo usando speciali messaggi di sicurezza regolarmente aggiornati. I messaggi di allerta (SIGMET di cenere vulcanica) sono emessi da un ufficio di veglia meteorologica per la propria area di responsabilità.
Questo servizio di veglia internazionale comporta uno stretto coordinamento tra comunità vulcanologiche, meteorologiche e di aviazione e le loro reti di comunicazione. A livello mondiale sono stati istituiti 9 Centri di informazione sulle ceneri vulcaniche.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Il compito principale di un VAAC, ciascuno nell’ area di propria responsabilità, è quello di localizzare e prevedere lo spostamento delle nubi di cenere vulcanica che possono rappresentare un potenziale rischio per la navigazione aerea. Inoltre essi provvedono a informare gli aeromobili in volo o che pianificano di volare in zone a rischio. Le fonti di informazione sono costituite dagli osservatori vulcanici, da riporti di volo, da immagini da satellite e da modelli numerici di traiettorie di nubi vulcaniche basati sui venti ai vari livelli di volo.
metereologia.it

Tornare in alto Andare in basso

Messaggio il 17.04.10 13:59 Da Incapervinca

''PEGGIO DELL'11 SETTEMBRE'' - La sala operativa di Eurocontrol, l'organismo che raccoglie 40 paesi europei, UE e non, per garantirne la sicurezza aerea, è incredibilmente tranquilla malgrado debba gestire una crisi senza precedenti. I telefoni squillano poco, gli operatori parlano a bassa voce e guardano piuttosto sconsolati i monitor che rivelando una Europa letteralmente tagliata in due dalla grande nuvola. La gigantesca massa di cenere, che sta raggiungendo un'altezza di 10 km, si sta muovendo verso sud est e ora lambisce le Alpi. Al di sopra di questa linea gotica vulcanica, l'Europa è blu e vuota. Al di sotto è attraversata da una miriade di piccole tracce, rosse gialle e verdi, che indicano in tempo reale gli spostamenti dei voli. Il bacino del mediterraneo sembra è tutto un ribollire di colori rispetto al vuoto del centro e nord Europa, anche se il monitor che mostra le previsioni dello spostamento della nuvola indicano che per domani mattina lambirà il nord dell'Italia. Il black out dei voli interessa dieci dei 40 paesi che aderiscono a Eurocontrol, ma rappresentano il 50% di tutto il traffico aereo europeo.

"E' la peggiore emergenza che abbiamo visto. In confronto l'11 settembre non è stato un grosso problema", spiega Giovanni Lenti, uno degli operatori da ieri impegnati a fronteggiare l'emergenza vulcano. "Noi siamo scelti per mantenere la calma, ma certo non possiamo dire che sia 'business as usual'", ammette commentando l'atmosfera concentrata e silenziosa, che regna nella sala operativa di Eurocontrol. A metà pomeriggio i voli effettuati sono stati 10.119 rispetto ai 29.500 previsti per oggi. Una ecatombe che potrebbe continuare ancora per tempi non prevedibili. I metereologi riescono a fare previsioni solo per le prossime 24 ore e l'unica certezza a Eurocontrol è che la sicurezza dei passeggeri non può essere messa in discussione e che le misure di blocco dei cieli saranno in piedi fino a quando dal vulcano continueranno ad arrivare colonne di cenere. "Pensare che ci eravamo preparati. Avevamo fatto delle simulazioni recentemente proprio nel caso ci fosse stata l'eruzione di un vulcano in Islanda, ma questa è una situazione completamente nuova per noi", confessa Joe Sultana, uno dei dirigenti di Eurocontrol. "E' una situazione senza precedenti", ripete quasi incredulo.
CENERI MOLTO PIU' SOTTILI DEL PREVISTO - Ceneri molto più sottili del previsto, un'attività probabilmente più violenta di quanto si attendesse e che, nello scenario peggiore, potrebbe protrarsi per un anno: i primi dati sull'analisi delle ceneri del vulcano Eyjafjallajokull sono arrivati dall'università di Reykjavik senza lasciare molto spazio all'ottimismo. L'unico dato positivo potrebbe essere il cambio di direzione del vento, che ha cominciato ad orientare il pennacchio da Sud-Est a Sud, allontanandolo almeno per ora dall'Europa. "Le prime analisi delle ceneri sono state una sorpresa perché hanno rivelato che il magma è più ricco di silicio rispetto a quanto non lo fosse nella prima fase dell'attività", ha detto geofisico Mike Burton, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
- CENERI SOTTILI: Il fatto che le ceneri siano molto sottili non é una buona notizia perché queste, osserva Burton, "sono in grado di diffondersi su distanze più lunghe, creando problemi al traffico aereo".
- MAGMA VISCOSO: è il magma tipico dei vulcani esplosivi. Viene chiamato Andesitico, in riferimento alle Ande, ed ha una composizione diversa rispetto a quella della maggior parte dei vulcani islandesi, che sono basaltici. "Quando il magma è viscoso aumentano le probabilità di avere periodicamente esplosioni molto violente". Un magma di questo tipo non favorisce infatti la liberazione dei gas, che tendono perciò ad accumularsi, comprimendosi sempre di più.
- GLI SCENARI: secondo il più pessimista il vulcano "potrebbe restare in attività per un periodo molto lungo, fino a un anno - dice Burton - e di conseguenza potremmo avere periodicamente una nube di ceneri sull'Europa". Nello scenario più ottimista "tutto potrebbe finire nell'arco di giorni o di alcune settimane". Ma, osserva l'esperto, "al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire che cosa potrà realmente accadere, anche perché ogni eruzione è diversa dall'altra".
- SOPRALLUOGHI IMPOSSIBILI: saranno decisivi per conoscere direttamente la situazione, ma "finora il maltempo ha impedito di fare controlli e tutte le valutazioni si basano su evidenze non dirette", dice Burton. Non appena il tempo migliorerà e ci sarà visibilità i geologi islandesi prevedono un primo sopralluogo aereo.
ansa

Tornare in alto Andare in basso

Messaggio il 17.04.10 14:04 Da Incapervinca

Spazio aereo chiuso fino alle 20
Eurocontrol annuncia che gran parte dei voli europei rischiano di rimanere bloccati per altre 24 ore. C'è caos negli aeroporti di tutto il continente. La nuvola di cenere si estende in Liguria ed Emilia Romagna.


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

BRUXELLES - Come previsto, l'enorme nuvola di cenere del vulcano islandese Eyjafjallajokull è arrivata anche in Italia: Per questo la chiusura degli aeroporti del Nord Italia è stata prolungata fino alle 20 di oggi. Non si esclude che il blocco venga poi esteso anche in altre regioni. In precedenza il limite era stato fissato alle 14. Gli unici voli autorizzati sono quelli imposti dall'emergenza. Tra questi c'è stato anche il volo della Presidenza del Consiglio, con a bordo Silvio Berlusconi, partito da Roma per assistere alle esequie di Raimondo Vianello a Milano.

L'intenso traffico sull'Europa. "E' la prima volta che si verifica un fenomeno di questa portata e di queste conseguenze per il traffico aereo", dice il direttore generale dell'Enav, Massimo Garbini, controllore del traffico aereo dal 1979 e già responsabile operativo dell'Ente per l'assistenza al volo. "Le cause - spiega - sono molteplici: anzitutto l'intensità della eruzione del vulcano in Islanda e la direzione dei venti. Rispetto al passato, sono cresciute in modo esponenziale le rotte aeree che attraversano l'Europa in tutte le direzioni, con una densità tra le maggiori del mondo. Di qui la difficile situazione che ci si trova oggi a dover fronteggiare. Fenomeni simili - ha proseguito Garbini - si sono verificati anche in passato: nel Pacifico, in Canada e nelle Filippine, si trovano i vulcani più attivi del mondo. In Europa l'eruzione più forte, sempre da un vulcano in Islanda, risale al 2004, ma allora i venti portarono la massa delle ceneri verso il Polo Nord lambendo solo marginalmente le zone interessate dalle rotte. In Italia, anche le eruzioni dell'Etna nel 2002 e poi nel 2006 provocarono la formazione di nubi, che però si dispersero presto nei mari del Mediterraneo".


Finora 16 mila aerei. Gran parte dei voli europei rischiano di rimanere bloccati per altre 24 ore. Lo annuncia un comunicato dell'Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza dei voli, secondo il quale per oggi sono previsti circa 6mila voli nello spazio aereo europeo contro i normali 22mila. Le previsioni meteo suggeriscono che la nube di ceneri vulcaniche persisterà e che il suo impatto continuerà almeno per le prossime 24 ore. Nessun volo civile è ora possibile in Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia settentrionale, gran parte della Germania, Ungheria, Irlanda, Italia settentrionale, Olanda, Norvegia meridionale, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna. Rimane aperto lo spazio aereo nel sud dell'Europa: un'area che include Spagna, Balcani meridionali, Italia meridionale, Bulgaria, Grecia e Turchia.

Francia: 126 aeroporti chiusi. Il primo ministro, François Fillon ha annunciato che gli aeroporti parigini e gli scali francesi situati "a nord dell'asse nantes-lione" resteranno chiusi fino a lunedì mattina alle 8. La situazione dei trasporti in Francia, in questi giorni, è resa particolarmente delicata dallo sciopero che interessa le ferrovie dello stato da undici giorni. La Sncf ha comunque previsto dei treni supplementari per i collegamenti internazionali, con una capacità di trasporto totale di circa 8.400 Passeggeri. In tutta la Francia sono stati chiusi 126 aeroporti.

La Merkel non riesce a tornare a casa.
La cancelliera tedesca Angela Merkel continua a rimanere bloccata in Portogallo, dove è stata costretta fare scalo di ritorno dagli Stati Uniti, la nube vulcanica rischia di impedire l'arrivo domani a Cracovia dei capi di Stato e di governo attesi per il funerale del presidente polacco Lech Kaczynski. Intanto i media belgi scrivono oggi che il traffico aereo nel loro paese non dovrebbe tornare alla normalità prima di lunedì.

Si contano i danni. Dopo 24 ore di black out in gran parte degli aeroporti del Nord Europa, con ripercussioni sui viaggi in tutto il mondo, le compagnie aeree cominciano a fare i conti dei danni, quantificandoli in duecento milioni di dollari al giorno, mentre i meteorologi non fanno prevedere nulla di buono anche per la giornata, né di di oggi, né per domani. E fra gli esperti si fa sempre più netta la sensazione che questa crisi superi di gran lunga quella provocata dall'attacco alle torri gemelle di New York, quando per tre giorni vennero annullati tutti i collegamenti aerei fra Usa ed Europa.

Gli effetti in estremo oriente.
Gli effetti sul traffico aereo si fa sentire perfino in Estremo Oriente, da Tokyo a Singapore, da Pechino a Sydney, dove centinaia di voli per l'Europa sono stati cancellati e gli alberghi sono costretti a ospitare passeggeri bloccati, spesso con gravi perdite economiche.

I fiori appassiscono in Kenia. Il blocco della maggior parte degli aeroporti europei produce danni economici anche in Kenya. Circa 500 tonnellate di fiori, per un valore di due milioni di dollari, sono bloccate all'aeroporto di Nairobi. Anche se i voli dovessero riprendere, la qualità del prodotto è ormai rovinata. I fiori rappresentano il 20% delle esportazioni del Kenya e sono la maggior fonte di reddito assieme al turismo. Il 97% dei carichi di fiori sono diretti in aereo verso l'Europa.
La nube su Liguria ed Emilia e Romagna. La nube di cenere, secondo le previsioni del servizio meteo britannico, è arrivata in Italia e raggiungerà la sua massima espansione intorno alle 14. Si estenderà per tutto il Nord, Liguria ed Emilia Romagna compresa, secondo quanto ha spiegato il generale Luciano Massetti, direttore generale dell'attività aeronautica del dipartimento della Protezione civile, sulla base delle ultime previsioni arrivate alle 21 di ieri dal servizio meteo britannico, che segue l'evoluzione del fenomeno.

Caos su tutte le rotte.
Anche gli aeroporti parigini resteranno chiusi fino alle 12 di oggi, mentre disagi e chiusure parziali degli scali sono previsti in Bulgaria, Danimarca, Germania. In Finlandia lo spazio aereo resterà chiuso fino alle 14 di domani, mentre in Russia lo spazio aereo resta aperto, ma i voli verso il nord e l'ovest del continente ieri sono stati annullati. In Polonia spazio aereo quasi completamente chiuso, anche quello di Cracovia, dove sono attese domani quasi 80 delegazioni straniere per i funerali del presidente Lech Kaczynski morto con la moglie in un incidente aereo. Ieri, infine, i vettori statunitensi hanno cancellato 216 voli, la maggior parte dei quali con destinazione Europa, circa il 64% dei 337 operati giornalmente verso il continente.

Ciampino-Fiumicino, caos bagagli e non solo. Sono complessivamente 198, tra arrivi e partenze, le cancellazioni negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino per la chiusura degli scali del Nord Europa e del Nord Italia. In particolare, a Fiumicino sono 171 i collegamenti soppressi, di cui 88 in arrivo e 91 in partenza, mentre a Ciampino i voli cancellati sono 27: 11 in arrivo e 16 in partenza. Fin dalle 6 di questa mattina sono stati sospesi i voli verso Milano, Torino e Genova, ma anche Venezia e Bologna. Con grandi disagi per i passeggeri. Anche al ritiro bagagli, con attese di parecchie ore. La stima per il recupero si aggira attorno alle tre ore senza contare i viaggiatori che utilizzavano Roma solo come scalo intermedio: per loro, i bagagli sono stati dirottati sullo scalo capitolino ma, in media, per recuperare le valigie ci vogliono fino a quattro ore. Dal desk assistenza passeggeri di Alitalia si apprende che a smistare le più di diecimila valigie arrivate tra le prime ore del mattino e le 10 ci sono poche persone.

A Bologna blocco di 113 voli.

Centotredici voli sono stati cancellati all'aeroporto di Bologna, di cui 51 in arrivo e 62 in partenza. La situazione è in continua evoluzione. Cento voli cancellati a Firenze e Pisa. Sono più di 100 i voli cancellati negli aeroporti toscani di Pisa e Firenze. Al Galileo Galilei di Pisa risultano cancellati tutti e 62 i voli in partenza; annullati anche tutti i voli in arrivo, ad eccezione di quello proveniente da Catania.

A Napoli 107 voli soppressi.


Sui treni 6.000 posti in più.
Le Ferrovie dello Stato hanno potenziato i treni per attutire i disagi causati dalla nube . In tutto sono stati messi in campo 10 treni in più, con circa 6.000 posti (corrispondenti a circa 50 di voli).

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Tornare in alto Andare in basso

Messaggio il 25.04.10 21:43 Da Incapervinca

(ANSA)-ROMA, 25 APR-L'aeroporto internazionale islandesedi Keflavik, che serve Reykjavik, e' rimasto chiuso anche oggiper la nube di cenere del vulcano Eyjafjoll. Secondo quantoriporta il sito online di IceNews, che cita il Met Officebritannico, Keflavik e Reykjavik si trovano in un'area dovevolare al momento e' proibito. Dal cratere del vulcano fuoriescelava, ma il rischio di inondazioni, dovuto allo scioglimento delghiaccio, e' minimo, secondo quanto riporta la tv islandese RUV.

Tornare in alto Andare in basso

Messaggio il 07.05.10 10:36 Da Incapervinca

7-05-2010


Il vulcano islandese è di nuovo in eruzione


Nuove minacce per i cieli del nord Europa. L'Irlanda ha già fermato i voli


Il vulcano che lo scorso mese ha paralizzato i cieli europei è di nuovo in eruzione, come annunciano i meteorologi e i geofisici islandesi, e le ripercussioni saranno “considerevoli” a livello di ceneri, minacciando nuovamente i voli nel nord Europa.
Tempestivamente, l'Irlanda ha chiuso il suo spazio aereo per la terza volta in tre giorni. L'Autorità per l'aviazione civile irlandese, la Iaa, ha vietato i voli in partenza e in arrivo da sei aeroporti della parte occidentale dell'isola, dalle ore 01:00 di notte alle ore 14:00 italiane.
La Iaa ha inoltre precisato che il divieto si è reso necessario per via di una nube lunga 1.600 km e larga 1.000.
Già mercoledì scorso alcuni scali irlandesi e scozzesi erano stati chiusi, cancellando centinaia di voli.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Tornare in alto Andare in basso

Messaggio il 24.05.10 16:07 Da Incapervinca

Speranze per il traffico aereo
Il geofisico Gudmundsson:
"L'attività del cratere è finita"
Ma non è detto che non riparta
ROMA
Ha paralizzato il traffico aereo europeo per un’intera settimana. Con le sue gigantesche nubi di cenere ha bloccato a terra centinaia di migliaia di viaggiatori negli aeroporti di mezzo mondo. Milioni di persone hanno dovuto imparare loro malgrado il suo impronunciabile nome. Ora il vulcano islandese Eyjafjallajokull si è placato. Dalle sue tre bocche, che viste dall’alto sembrano il volto dell’Urlo di Munch, non esce più cenere, ma solo bianco vapore.

«Ciò che posso confermare è che l’attività del cratere è cessata. Non c’è più magma che sale», ha dichiarato il geofisico Magnus Gudmundsson dell’Università dell’Islanda. In mattinata un pilota, giornalista ed ambientalista islandese, Omar Ragnarsson, aveva sorvolato il vulcano ed il ghiacciaio con un aereo da turismo: «Non c’è traccia di cenere, i crateri emettono solo vapore». Annuncio che fa probabilmente tirare un sospiro di sollievo alle compagnie aeree di tutto il mondo, che per colpa di quelle ceneri hanno accumulato centinaia di milioni di dollari di perdite.

Tutta colpa dell’Eyjafjallajokull che per 200 anni aveva dormito coperto da un ghiacciaio. Quando ha deciso di risvegliarsi, il 13 aprile, lo ha fatto con un un boato, lanciando in aria una colonna di cenere e detriti alta otto chilometri.

Già poche ore dopo la Norvegia venne costretta a chiudere per prima alcuni tratti del suo spazio aereo. Via via imitata da tutti gli altri Paesi del nord Europa. Alle 13 del 15 aprile toccò a Heathrow, il più grande aeroporto di Londra e si capì che la situazione stava per precipitare. I bivacchi di passeggeri divennero un’abitudine in giro per il mondo: a New York come in Asia. 8.000 voli soppressi in Europa il 15 aprile, 17.000 il giorno successivo, 18-20.000 al giorno dal 17 in poi con Germania, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Polonia, Repubblica Ceca e tutti i paesi scandinavi privi di voli.

Occasione di festa solo per gli abitanti delle zone limitrofe agli aeroporti, come quelli di Roissy con il parigino "Charles de Gaulle" finalmente silenzioso. Il 19 aprile la chiusura toccò anche ai cieli italiani. La situazione cominciò a migliorare dal 20, ma le chiusure sono proseguite fino a due giorni fa, dettate dal principio di precauzione che ha fatto arrabbiare i più estroversi patron di compagnie aeree (su tutti, Richard Branson della Virgin e Niki Lauda), ma anche la Iata, che ancora cinque giorni fa ha attaccato l’Unione Europea per il sistema delle chiusure degli spazi aerei. Ora si tranquillizzeranno, ma gli esperti avvertono: non è detto che sia finita qui.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum