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La fondazione Chimenti a Tangeri
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180310
La fondazione Chimenti a Tangeri
Un ponte tra l’Italia e il Marocco per creare un nuovo percorso di scambi culturali e di esperienze tra le due sponde del Mediterraneo. E’ l’obiettivo della ”Fondazione Mediterranea Elisa Chimenti”, nata a Tangeri in onore della scrittrice, giornalista ed insegnante italiana di origine e marocchina d’adozione.
La Chimenti nacque a Napoli nel 1883 ma visse a Tangeri tutta l’età adulta, assimilando la cultura maghrebina e poi diffondendola con i suoi scritti e le attività di intellettuale: pioniera del femminismo, fu la prima donna straniera ad insegnare arabo a scuola. La Fondazione ha il fine di promuovere una serie di iniziative culturali, scientifiche e socio economiche per migliorare la conoscenza e la comunicazione tra i due paesi del Mediterraneo. Inoltre cercherà di diffondere la vita e le opere della scrittrice – insegnante, reputata un modello di integrazione tra le culture.
Ad ospitare la Fondazione, che non ha fini di lucro, sarà il Palazzo delle Istituzioni Italiane a Tangeri, riaperto in questi ultimi anni dal Consolato Generale a Casablanca, per valorizzare la sua vocazione tradizionale di luogo di incontro e di scambi culturali tra i paesi ed i popoli del Mediterraneo.
http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prog=17471
La Chimenti nacque a Napoli nel 1883 ma visse a Tangeri tutta l’età adulta, assimilando la cultura maghrebina e poi diffondendola con i suoi scritti e le attività di intellettuale: pioniera del femminismo, fu la prima donna straniera ad insegnare arabo a scuola. La Fondazione ha il fine di promuovere una serie di iniziative culturali, scientifiche e socio economiche per migliorare la conoscenza e la comunicazione tra i due paesi del Mediterraneo. Inoltre cercherà di diffondere la vita e le opere della scrittrice – insegnante, reputata un modello di integrazione tra le culture.
Ad ospitare la Fondazione, che non ha fini di lucro, sarà il Palazzo delle Istituzioni Italiane a Tangeri, riaperto in questi ultimi anni dal Consolato Generale a Casablanca, per valorizzare la sua vocazione tradizionale di luogo di incontro e di scambi culturali tra i paesi ed i popoli del Mediterraneo.
http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prog=17471

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