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Da Carrara al Marocco con una Vespa 150 del 1963
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250210
Da Carrara al Marocco con una Vespa 150 del 1963
CARRARA - 11mila chilometri in due mesi. È l’obbiettivo di Giacomo Manfredi, 28 anni di Carrara, che domattina partirà per un tour euro-marocchino con la sua Vespa 150 del 1963.
Sulle orme di Giorgio Bettinelli, scrittore e cantautore scomparso nel 2003, che in Vespa, arrivò fino in Vietnam partendo da Roma, ma non solo, Giacomo macinerà 300 chilometri al giorno che lo porteranno da Carrara al Marocco e ritorno passando per Francia, Spagna, Inghilterra, Galles, Belgio, Olanda, Germania e Austria.
http://www.teletoscananord.it/cultura-e-spettacolo/1399-un-carrarese-fa-il-giro-deuropa-con-una-vespa-del-1963.html
Sulle orme di Giorgio Bettinelli, scrittore e cantautore scomparso nel 2003, che in Vespa, arrivò fino in Vietnam partendo da Roma, ma non solo, Giacomo macinerà 300 chilometri al giorno che lo porteranno da Carrara al Marocco e ritorno passando per Francia, Spagna, Inghilterra, Galles, Belgio, Olanda, Germania e Austria.
http://www.teletoscananord.it/cultura-e-spettacolo/1399-un-carrarese-fa-il-giro-deuropa-con-una-vespa-del-1963.html

Incapervinca- Admin
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Data d'iscrizione: 22.04.09
Località: Marocco
Da Carrara al Marocco con una Vespa 150 del 1963 :: Commenti
Carrara, 26 febbraio 2010 -
Si è ispirato al cantautore e viaggiatore Giorgio Bettinelli, al suo libro 'In Vespa da Roma a Saigon' e si accinge ad un tour internazionale, in solitario con la sua Vespa GL del 1963, toccando capitali europee e il deserto del Marocco dove un beduino già contattato gli ha chiesto di fare un giro con la mitica Piaggio in cambio di una escursione in cammello. E’ l’avventuroso viaggio che si accinge a intraprendere un ingegnere meccanico di Avenza, Giacomo Manfredi, 27 anni, che per non rinunciare a questa esperienza ha rimandato anche un colloquio di lavoro.
Undicimila chilometri da percorrere in due mesi. La partenza avverrà stamani da Marina, da via Cavallotti, davanti all’Officina della Vespa di Stefano Bogazzi, meccanico specializzato della Piaggio, soprannominato il 'chirurgo dei motori' che ha sponsorizzato il viaggio dopo aver messo a punto la moto storica. L’ingegnere avenzino partirà per la Costa Azzurra, attraverserà i Pirenei e quindi una volta in Spagna toccherà Saragozza, Madrid, e da Gibilterra il Marocco, Casablanca, il deserto, per poi risalire in Portogallo, Lisbona, una tappa a Santiago de Compostela, Parigi, le scogliere bianche di Dover, Londra, la capitale del Galles Cardiff, e ancora Bruxelles, Amsterdam, Lussemburgo, Monaco di Baviera, Berlino, Innsbruck e il rientro in Italia dal Brennero.
"La Vespa è la mia grande passione — racconta Manfredi — e sognavo da anni un viaggio così sulle orme del grande Bettinelli (la sua Vespa con cui ha girato il mondo è uno degli esemplari più prestigiosi del museo della Piaggio a Pontedera voluto da Giovanni Alberto Agnelli ndr). Con la mia Gl del ‘63 andavo a Parma all’Università e sulla Cisa ho avuto esperienze uniche quando affrontava il viaggio in condizioni climatiche proibitive".
Manfredi ha trovato ospitalità nelle varie tappe del tour attraverso il sito www. couchsurfing.org, una rete mondiale che ha per scopo la creazione di connessioni fra i viaggiatori e le comunità locali da loro visitate. «Mi ospitano nelle loro case e tutte le persone si sono rese disponibili per pranzi e cene. Mi ha fatto ridere un marocchino del deserto: non sapeva cosa fosse una Vespa, quando gliel’ho detto, è rimasto entusiasta: vuol farci un giro in cambio a di uno in cammello".
L’Ingegnere avenzino conta di percorrere in media 250 chilometri al giorno. L’equipaggiamento? "Un borsone con gli indumenti, tenda, cartine, libri da leggere, una video-camera, una macchina fotografica per documentare il viaggio. Poi strada facendo mi attrezzerò per il meglio". Tra gli artefici della 'spedizione', indubbiamente, Stefano Bogazzi che si è specializzato anche nel restauro delle Vespe storiche. La sua 'Officina' è sicuramente, tra le più apprezzate del comprensorio.
lanazione
Si è ispirato al cantautore e viaggiatore Giorgio Bettinelli, al suo libro 'In Vespa da Roma a Saigon' e si accinge ad un tour internazionale, in solitario con la sua Vespa GL del 1963, toccando capitali europee e il deserto del Marocco dove un beduino già contattato gli ha chiesto di fare un giro con la mitica Piaggio in cambio di una escursione in cammello. E’ l’avventuroso viaggio che si accinge a intraprendere un ingegnere meccanico di Avenza, Giacomo Manfredi, 27 anni, che per non rinunciare a questa esperienza ha rimandato anche un colloquio di lavoro.
Undicimila chilometri da percorrere in due mesi. La partenza avverrà stamani da Marina, da via Cavallotti, davanti all’Officina della Vespa di Stefano Bogazzi, meccanico specializzato della Piaggio, soprannominato il 'chirurgo dei motori' che ha sponsorizzato il viaggio dopo aver messo a punto la moto storica. L’ingegnere avenzino partirà per la Costa Azzurra, attraverserà i Pirenei e quindi una volta in Spagna toccherà Saragozza, Madrid, e da Gibilterra il Marocco, Casablanca, il deserto, per poi risalire in Portogallo, Lisbona, una tappa a Santiago de Compostela, Parigi, le scogliere bianche di Dover, Londra, la capitale del Galles Cardiff, e ancora Bruxelles, Amsterdam, Lussemburgo, Monaco di Baviera, Berlino, Innsbruck e il rientro in Italia dal Brennero.
"La Vespa è la mia grande passione — racconta Manfredi — e sognavo da anni un viaggio così sulle orme del grande Bettinelli (la sua Vespa con cui ha girato il mondo è uno degli esemplari più prestigiosi del museo della Piaggio a Pontedera voluto da Giovanni Alberto Agnelli ndr). Con la mia Gl del ‘63 andavo a Parma all’Università e sulla Cisa ho avuto esperienze uniche quando affrontava il viaggio in condizioni climatiche proibitive".
Manfredi ha trovato ospitalità nelle varie tappe del tour attraverso il sito www. couchsurfing.org, una rete mondiale che ha per scopo la creazione di connessioni fra i viaggiatori e le comunità locali da loro visitate. «Mi ospitano nelle loro case e tutte le persone si sono rese disponibili per pranzi e cene. Mi ha fatto ridere un marocchino del deserto: non sapeva cosa fosse una Vespa, quando gliel’ho detto, è rimasto entusiasta: vuol farci un giro in cambio a di uno in cammello".
L’Ingegnere avenzino conta di percorrere in media 250 chilometri al giorno. L’equipaggiamento? "Un borsone con gli indumenti, tenda, cartine, libri da leggere, una video-camera, una macchina fotografica per documentare il viaggio. Poi strada facendo mi attrezzerò per il meglio". Tra gli artefici della 'spedizione', indubbiamente, Stefano Bogazzi che si è specializzato anche nel restauro delle Vespe storiche. La sua 'Officina' è sicuramente, tra le più apprezzate del comprensorio.
lanazione
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