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Libro: Italiani in Marocco, schegge di memoria

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260110

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Libro: Italiani in Marocco, schegge di memoria




Paese di grande fascino per gli italiani e non solo per loro, il Marocco, Paese che ospita una vivace comunità italiana e di origine italiana. Ed è appunto alla nostra comunità che Roberta Yasmine Catalano itaiana nata e cresciuta in Marocco ha dedicato sei anni di intense ricerche per raccogliere in un volume la storia degli italiani in Marocco.

"Si tratta di un pezzo della nostra storia, che merita di essere conosciuta e raccontata. Perché gli italiani nel mondo
non sono solo quelli emigrati in America. Anche quelli in Africa hanno tante storie da raccontare" afferma la giovane ricercatrice presentando il volume, pubblicato sotto l'egida dell'Ambasciata e del Consolato italiano.

L'iniziativa editoriale "Schegge di Memoria", edito da "Senso Unico Editions", editore italiano che vive in Marocco, sia in italiano che in francese, raccoglie la storia dal 1100, i diari di viaggio dal 1700, le storie di vita, i documenti, le testimonianze. Il libro, presente nelle librerie marocchine, puo' essere richiesto tramite Internet a "Senso Unico Editions" e-mail : senso.unico@menara.ma.

Il volume, aperto da una carrellata di fotografie d'epoca, procede attraverso una rapida carrellata sulle relazioni tra gli Stati italiani e il Marocco a partire dal XII secolo, quando "i sovrani" dell’algerina Tlemcen e d’Almeria inviano a Pisa un’ambasceria comune, a cui si unisce l’ambasciata che il sultano almoravide Ali ben Yussef invia da Marrakesh… » e la storia, non molto gloriosa, della fabbrica d’Armi di Fez, la cui costruzione è auspicata dal sultano Moulay Hassan.

Ma è nel XX secolo che la migrazione italiana si riversa in Marocco. La prima grande ondata di emigranti italiani, mossi dalla speranza di un avvenire migliore. "Le loro vite sono attraversate da innumerevoli difficoltà e, durante la guerra, essi subiscono le rappresaglie e la detenzione prima nei campi francesi e poi in quelli americani: un periodo inquietante e dimenticato della loro storia in Marocco.
Nonostante tutto, questi Italiani danno vita a una comunità operosa e a scuole molto attive, particolarmente durante il periodo fascista, allacciano rapporti di amicizia e di simpatia con gli autoctoni, e contribuiscono in vari modi alla costruzione del Marocco nuovo.

Ma il Marocco è meta anche di semplici viaggiatori ed allora ecco che il volume presenta una "piccola antologia dei racconti di viaggio in Marocco, a volte inediti, a partire dal 1700, e tra i quali si distinguono figure come quella di Samuele Romanelli con il suo Visioni d’Oriente (Masa BeArav), di Edmondo De Amicis con Marocco, di Luigi Barzini
con Sotto la tenda, e tante altre ancora.

Anche nel Paese Nord africano nin poteva mancare una presenza femminile di grande incisività: due grandi donne, Elisa Chimenti e Lucia Servadio Bedarida, che lasciano una traccia indelebile nella memoria di Tangeri: Elisa, grazie a una vita dedicata all’insegnamento e alle sue opere letterarie di cui il Marocco è protagonista, e Lucia che «trova in Marocco un luminoso riparo dalla follia nazista che, contaminando l’Italia, mette in pericolo la sua esistenza e quella dei suoi
cari…» e che consacra la sua esistenza di medico e di ricercatrice a curare gli indigenti e ad aiutare centinaia di bimbi a
venire al mondo.
Altri ritratti di personaggi eccellenti spianano la strada alle commoventi testimonianze che alcuni anziani rappresentanti
della comunità italiana hanno accettato di affidare all’autrice. «Tutte insieme a formare un mosaico di storie che
meriterebbero di essere raccolte e raccontate tutte, per non perderle. Per non dimenticare.»

Infine, ma non per ultimo, un capitolo sull'eredità più vicina alla nostra epoca: Il Marocco è tornato da poco ad essere indipendente quando Enrico Mattei — figura emblematica del firmamento industriale italiano — vi arriva per sviluppare il suo progetto di autonomia dalle società americane nella politica dell’energia. Viene così fondata la Samir. La Fiat, dal canto suo, effettua importanti investimenti in Marocco e contribuisce a rafforzare le basi di una nuova industria automobilistica.
http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=15585

Incapervinca
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Libro: Italiani in Marocco, schegge di memoria :: Commenti

Messaggio il 04.04.10 11:06 Da Incapervinca

LIBRI: LA STORIA DIMENTICATA DEGLI ITALIANI IN MAROCCO

(di Cristiana Missori) (ANSAmed) - ROMA - Molto si e' parlato delle comunita' di italiani emigrati nelle Americhe e in Europa. Di recente e' stato loro dedicato un Museo nazionale a Roma. Ma poco o nulla si sa, invece, degli italiani che lasciarono la loro terra di origine per raggiungere l'Africa e stabilirsi in Marocco. E' pensando alle storie sconosciute di questi uomini e queste donne che Roberta Yasmine Catalano ha deciso di scrivere il suo primo libro ''Schegge di memoria - gli italiani in Marocco'' (Senso Unico) che, dopo Bologna, Reggio Calabria, Venezia e Ferrara, sara' presentato il 13 aprile prossimo all'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente di Roma. Madre calabrese, padre italo-libanese, Roberta Catalano passa 14 anni della sua esistenza in Marocco, dove vive tra Mohammedia e Casablanca, citta' in cui la madre lavora per la legazione italiana. ''Schegge di Memoria e' frutto di un lavoro durato sei anni'', racconta ad ANSAmed l'autrice, che malgrado la difficolta' di accedere alla documentazione e di incontrare gli ultimi ''anziani'' della comunita' italiana, e' riuscita a portare a termine il suo progetto, diventato un vero e proprio tarlo per lei. Chi erano gli italiani che dai primi del '900 ai nostri giorni sono emigrati in Marocco? ''Per lo piu' - replica la Catalano, che e' anche editor e traduttrice di autori maghrebini - erano farmacisti, meccanici, falegnami, trasportatori, ma anche costruttori e architetti''. Foto, documenti inediti e decine di interviste ripercorrono in ''Schegge'' le vite di uomini che si intrecciano con le vicende del Regno alawita. Ci sono storie di personaggi, come Enrico Mattei, che grazie alla loro operosita' diedero un contributo essenziale allo sviluppo economico e industriale del Marocco; o racconti di vita di italiani sconosciuti in patria, ma che nel Paese nordafricano sono divenuti vere e proprie istituzioni. ''Come Domenico Basciano, architetto novantanovenne a cui si devono cinema, scuole, alberghi, fabbriche, palazzi e ville di Casablanca e di diverse altre citta'''. Ci sono poi i racconti di viaggio di scrittori quali Samuele Romanelli e Edmondo De Amicis - che nel 1876 fu il primo inviato speciale per 'L'Illustrazione italiana'. La comunita' ebbe un forte sviluppo durante il Ventennio, quando nella sola Casablanca erano presenti circa 50 mila italiani. E all'alba del secondo conflitto mondiale l'emigrazione si fa piu' elitaria: ''Compaiono - ricorda la Catalano - imprenditori, albergatori, ingegneri, architetti, medici, insegnanti e giornalisti''. A sgretolare la comunita' italiana e' l'indipendenza dalla Francia, nel 1956, e poi la ''marocchinizzazione'' dell'economia che ha inizio nel 1973. Le vere eroine del racconto della Catalano sono pero' le donne. ''Si sono sempre sapute ricostruire, anche perdendo il sostegno di tutto e di tutti''. Come Valeria Degli Innocenti, una delle protagoniste di ''Schegge'', cui la Catalano ha deciso di dedicare il prossimo libro, traducendone dal francese i diari. ''Questa donna ha una storia hollywoodiana: doveva passare in Marocco soltanto 3 mesi e vi rimase 43 anni, sposandosi un musulmano. All'epoca - rimarca - un vero e proprio scandalo''. Un filo conduttore, rimarca l'autrice, accomuna le storie racchiuse in questo volume: ''la perdita di orientamento degli ultimi italiani del Marocco. Persone che non saprebbero dove altro andare e che dopo la caduta del fascismo non hanno ottenuto nessun conforto dall'Italia, di cui scelsero, per fierezza, di mantenere la cittadinanza anziche' acquisire quella francese''. Cittadini italiani nati in territorio marocchino e mai naturalizzati, che dopo lustri hanno ancora bisogno di un permesso di soggiorno. Un libro, dunque, che rappresenta per gli italiani in Marocco il riscatto di una vita.

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