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Il Re del Marocco nomina governo islamista
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040112
Il Re del Marocco nomina governo islamista
Prende il via il nuovo governo islamico del Marocco. Ieri, Abdelilà Benkirane, 57 anni, leader del PJD, che guiderà il nuovo esecutivo, e la sua squadra hanno infatti giurato dinnanzi al Re.
Il partito islamico moderato marocchino, PJD (Partito di Giustizia e Sviluppo), lo scorso undici novembre vinse, per la prima volta nella storia del Marocco indipendente, le elezioni legislative. Con un tale risultato, uscente dalle elezioni considerate le più libere degli ultimi cinquantacinque anni, il Marocco a suo modo si andava allineando a quell’ondata di cambio che ha attraversato tutto il Maghreb negli ultimi mesi.
Dopo circa 6 settimane, il Re Mohammed VI ha, così, nominato il primo governo islamista di maggioranza. Il partito di maggioranza potrà contare su dodici ministri propri, su un totale di trenta. Il monarca, infatti, continua ad avere il potere, secondo il dettato costituzionale, di nominare direttamente, il titolare degli “affari islamici”, della Difesa ed il Segretario Generale del governo, che hanno rango di ministri.
È la prima volta nella storia del Marocco indipendente, che i ministeri sono affidati a personalità politiche elette, e non personaggi nominati secondo la discrezionalità del Re. Resta comunque per i ministri la coadiuvazione di personalità vicine al Monarca, che ha ultimamente raddoppiato infatti il numero dei consiglieri reali, per dare un contrappeso al nuovo governo islamico.
Allo stesso tempo c’è da tener presente che il futuro governo sarà quello con un minor numero di donne dell’era di Mohammed VI: gli islamisti, infatti, hanno presentato una sola donna che sarà il ministro della solidarietà e della famiglia.
Un nuovo cammino che sembra poter soddisfare i più preoccupati occidentali e dare sfogo alle giuste aspirazioni per gli islamici: sarà la nascita di un nuovo modello di compromesso politico?
http://www.wakeupnews.eu/il-nuovo-governo-islamico-del-marocco/
Il partito islamico moderato marocchino, PJD (Partito di Giustizia e Sviluppo), lo scorso undici novembre vinse, per la prima volta nella storia del Marocco indipendente, le elezioni legislative. Con un tale risultato, uscente dalle elezioni considerate le più libere degli ultimi cinquantacinque anni, il Marocco a suo modo si andava allineando a quell’ondata di cambio che ha attraversato tutto il Maghreb negli ultimi mesi.
Dopo circa 6 settimane, il Re Mohammed VI ha, così, nominato il primo governo islamista di maggioranza. Il partito di maggioranza potrà contare su dodici ministri propri, su un totale di trenta. Il monarca, infatti, continua ad avere il potere, secondo il dettato costituzionale, di nominare direttamente, il titolare degli “affari islamici”, della Difesa ed il Segretario Generale del governo, che hanno rango di ministri.
È la prima volta nella storia del Marocco indipendente, che i ministeri sono affidati a personalità politiche elette, e non personaggi nominati secondo la discrezionalità del Re. Resta comunque per i ministri la coadiuvazione di personalità vicine al Monarca, che ha ultimamente raddoppiato infatti il numero dei consiglieri reali, per dare un contrappeso al nuovo governo islamico.
Allo stesso tempo c’è da tener presente che il futuro governo sarà quello con un minor numero di donne dell’era di Mohammed VI: gli islamisti, infatti, hanno presentato una sola donna che sarà il ministro della solidarietà e della famiglia.
Un nuovo cammino che sembra poter soddisfare i più preoccupati occidentali e dare sfogo alle giuste aspirazioni per gli islamici: sarà la nascita di un nuovo modello di compromesso politico?
http://www.wakeupnews.eu/il-nuovo-governo-islamico-del-marocco/

Incapervinca- Admin
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