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Il cibo halal conquista i supermercati
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Il cibo halal conquista i supermercati
«Quella del prodotti halal, è una nicchia di mercato in grande crescita». La convinzione circola sempre più insistente tra gli addetti ai lavori del settore del commercio, dei consumi e della grande distribuzione organizzata. Già, perché in gioco c'è la possibilità di soddisfare le nuove richieste conquistando nuovi e futuri clienti. E soddisfare soprattutto la richiesta di quasi 2milioni di musulmani in Italia, inizia a fare gola a tanti.
A livello nazionale, questo mercato è soprattutto in mano a quei piccoli imprenditori stranieri di fede islamica, dove la comunità marocchina è quella predominante. Con macellerie islamiche, negozi o botteghe alimentari etniche, i piccoli imprenditori halal sono riusciti a fare fortuna e a portare un po' di quei sapori e odori del paese d'origine, nelle diverse case musulmane. Il cibo è stato ed è da sempre uno strumento per mantenere i legami con le proprie origini culture e tradizioni. E loro, i commercianti, in questi ultimi anni ce l'hanno fatta.
«Inizialmente era davvero difficile rifornirsi di carne halal – racconta Noreddine, immigrato in Piemonte – perché abitando in un piccolo paesino di provincia, non potevo neanche sognare di mangiare halal. O mi rifornivo una volta al mese al mercato di Porta Palazzo, unico all'epoca dove si potevano trovare macellerie islamiche, oppure compravo io stesso una gallina, e facevo da me per poter mangiare un po' di carne». Adesso è tutta un'altra cosa, la comunità è cresciuta. «E ci sono già due macellerie islamiche che si fanno concorrenza nel mio piccolo paesino ma anche nella provincia stessa, così come nei grandi supermercati italiani» dice Noreddine.
Da Carrefour, dopo alcune ricerche di mercato, hanno constatato che la richiesta di prodotti halal è elevata, soprattutto in grandi città dove la presenza della comunità musulmana è significativa. Da Milano a Torino, a Roma. Richiesta esaudita. Da circa quattro anni in alcuni punti vendita di queste città, 20 referenze halal vengono commercializzate con successo.
I prodotti halal infatti provano già da qualche anno a entrare nella Grande distribuzione organizzata.
L'Auchan, per esempio, ha 23 punti vendita, su un totale 47 ipermercati, nei quali si possono trovare prodotti halal. Si tratta di salumi e carni bianche macellate secondo i dettami del corano.
Il settore halal, fanno sapere da Auchan, sta andando molto bene su scala nazionale, ed è molto più avanti in termini di vendita rispetto ai prodotti dedicati ad altre comunità.
E nella stessa direzione va anche la Coop, che apre anche lei le porte ai prodotti halal. Come fa sapere Unicoop Tirreno, sono stati inaugurati due corner halal presso l'Ipercoop di via Casilina a Roma, il 6 febbraio di quest'anno, e all'Ipercoop di Livorno il 6 marzo scorso. A questi casi se ne aggiungono via via altri sul territorio nazionale. Un ulteriore esempio è quello di Firenze. Dalla Coop rendono disponibile anche qualche dato: dall'apertura a oggi all'iper sulla Casilina l'incidenza delle vendite di carne halal sulla categoria di carni rosse è dell'1,68%. Non molto ma si tratta di pochi mesi. Così come a Livorno, la quota è dello 0,83%.
Sugli scaffali l'offerta di prodotti è varia, così come le richieste dei clienti musulmani, a seconda della zona geografica. A Livorno per esempio c'è una maggiore richiesta di agnello, mentre al Casilino si vendono più tagli di bovino. L'hamburger mette tutti d'accordo, invece i salumi (ovviamente non di maiale) non hanno avuto molto seguito e sono stati tolti dalle vendite.
Nel frattempo, Unicoop Tirreno sta pianificando per introdurre nei supermercati anche i prodotti cosmetici certificati halal, mentre Metro, grossista che si rivoge a clienti professionali, ha realizzato addirittura un apposito catalogo promozionale in occasione del Ramadan.
ilsole24ore
A livello nazionale, questo mercato è soprattutto in mano a quei piccoli imprenditori stranieri di fede islamica, dove la comunità marocchina è quella predominante. Con macellerie islamiche, negozi o botteghe alimentari etniche, i piccoli imprenditori halal sono riusciti a fare fortuna e a portare un po' di quei sapori e odori del paese d'origine, nelle diverse case musulmane. Il cibo è stato ed è da sempre uno strumento per mantenere i legami con le proprie origini culture e tradizioni. E loro, i commercianti, in questi ultimi anni ce l'hanno fatta.
«Inizialmente era davvero difficile rifornirsi di carne halal – racconta Noreddine, immigrato in Piemonte – perché abitando in un piccolo paesino di provincia, non potevo neanche sognare di mangiare halal. O mi rifornivo una volta al mese al mercato di Porta Palazzo, unico all'epoca dove si potevano trovare macellerie islamiche, oppure compravo io stesso una gallina, e facevo da me per poter mangiare un po' di carne». Adesso è tutta un'altra cosa, la comunità è cresciuta. «E ci sono già due macellerie islamiche che si fanno concorrenza nel mio piccolo paesino ma anche nella provincia stessa, così come nei grandi supermercati italiani» dice Noreddine.
Da Carrefour, dopo alcune ricerche di mercato, hanno constatato che la richiesta di prodotti halal è elevata, soprattutto in grandi città dove la presenza della comunità musulmana è significativa. Da Milano a Torino, a Roma. Richiesta esaudita. Da circa quattro anni in alcuni punti vendita di queste città, 20 referenze halal vengono commercializzate con successo.
I prodotti halal infatti provano già da qualche anno a entrare nella Grande distribuzione organizzata.
L'Auchan, per esempio, ha 23 punti vendita, su un totale 47 ipermercati, nei quali si possono trovare prodotti halal. Si tratta di salumi e carni bianche macellate secondo i dettami del corano.
Il settore halal, fanno sapere da Auchan, sta andando molto bene su scala nazionale, ed è molto più avanti in termini di vendita rispetto ai prodotti dedicati ad altre comunità.
E nella stessa direzione va anche la Coop, che apre anche lei le porte ai prodotti halal. Come fa sapere Unicoop Tirreno, sono stati inaugurati due corner halal presso l'Ipercoop di via Casilina a Roma, il 6 febbraio di quest'anno, e all'Ipercoop di Livorno il 6 marzo scorso. A questi casi se ne aggiungono via via altri sul territorio nazionale. Un ulteriore esempio è quello di Firenze. Dalla Coop rendono disponibile anche qualche dato: dall'apertura a oggi all'iper sulla Casilina l'incidenza delle vendite di carne halal sulla categoria di carni rosse è dell'1,68%. Non molto ma si tratta di pochi mesi. Così come a Livorno, la quota è dello 0,83%.
Sugli scaffali l'offerta di prodotti è varia, così come le richieste dei clienti musulmani, a seconda della zona geografica. A Livorno per esempio c'è una maggiore richiesta di agnello, mentre al Casilino si vendono più tagli di bovino. L'hamburger mette tutti d'accordo, invece i salumi (ovviamente non di maiale) non hanno avuto molto seguito e sono stati tolti dalle vendite.
Nel frattempo, Unicoop Tirreno sta pianificando per introdurre nei supermercati anche i prodotti cosmetici certificati halal, mentre Metro, grossista che si rivoge a clienti professionali, ha realizzato addirittura un apposito catalogo promozionale in occasione del Ramadan.
ilsole24ore

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