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Secondo i climatologi il Ramadan 2010 sarà il più caldo degli ultimi 25 anni
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Secondo i climatologi il Ramadan 2010 sarà il più caldo degli ultimi 25 anni
Caldo e variazioni del clima influiscono perfino sullo svolgimento del Ramadan
I cambiamenti climatici, con l’eccezionale caldo torrido – dovuti quasi certamente all’effetto serra – influiscono anche sul Ramadan, il periodo mensile di digiuno rispettato dai musulmani e che quest’anno cade fra l’11 agosto e l’8 settembre. Infatti, l’Egitto e il Marocco hanno sospeso l’ora legale per rendere meno gravoso ai fedeli il rispetto del prescritto digiuno fino al tramonto del sole, che viene così anticipato di un’ora.
Anche i musulmani italiani si sono chiesti se, alla sera di mercoledì 11 agosto, avrebbero dovuto osservare i precetti del mese sacro applicando lo “sconto solare” deciso dal Cairo. Ma un addetto della moschea di Roma ha chiarito che in Italia tutti seguiranno l’orario legale. “La nostra comunità – ha spiegato infatti Azis Darif , del Centro islamico romano – non può decidere su una cosa del genere. Le preghiere dell’alba, di mezzogiorno, del pomeriggio e della sera rimarranno invariate rispetto all’ora legale italiana. I calendari sono già stampati da tempo e si possono trovare nelle moschee, in alcuni siti come quello del Centro islamico culturale d’Italia e anche nelle macellerie halal”.
In Italia, per la verità, non vi è stato bisogno di alcun cambiamento perchè la variazione dell’ora legale in Egitto (passata da Gmt+3 a Gmt+2) ha portato, nel Paese africano, le lancette degli orologi sulla medesima posizione di quelle italiane con l’ora legale applicata: ossia Gmt +2. E anche se a Roma il sole tramonta un’ora e mezzo più tardi che al Cairo, nella nostra capitale l’alba (e quindi l’inizio del digiuno) arriva dopo: mercoledì 11 agosto l’alba si verifica alle 6.13 contro le 5.22 di quella egiziana. E’ previsto che nel nostro Paese saranno almeno un milione i fedeli che osserveranno il Ramadan.
Secondo i climatologi, questo del 2010 sarà il Ramadan più caldo degli ultimi 25 anni. Una previsione che ha spinto molti medici a chiedere ai fedeli che digiuneranno di controllare con la massima attenzione le proprie condizioni di salute, per evitare i rischi di disidratazione o anche danni più gravi. “Questo è stato un anno di temperature torride e poco usuali, con profondi cambiamenti climatici”, ha detto Hasan al Hariri, direttore del Gruppo Astronomico di Dubai, in una dichiarazione pubblicata sul sito web del quotidiano The National. “Lo dimostrano – ha spiegato lo studioso – i quasi 40 gradi raggiunti a Mosca, e in gran parte della Russia, con i conseguenti incendi catastrofici. Ma anche in Paesi “caldi” come l’Arabia Saudita – ha concluso – la temperatura è stata più alta del solito, raggiungendo i 63 gradi a Medina».
http://www.politicambiente.it/?p=8273
I cambiamenti climatici, con l’eccezionale caldo torrido – dovuti quasi certamente all’effetto serra – influiscono anche sul Ramadan, il periodo mensile di digiuno rispettato dai musulmani e che quest’anno cade fra l’11 agosto e l’8 settembre. Infatti, l’Egitto e il Marocco hanno sospeso l’ora legale per rendere meno gravoso ai fedeli il rispetto del prescritto digiuno fino al tramonto del sole, che viene così anticipato di un’ora.
Anche i musulmani italiani si sono chiesti se, alla sera di mercoledì 11 agosto, avrebbero dovuto osservare i precetti del mese sacro applicando lo “sconto solare” deciso dal Cairo. Ma un addetto della moschea di Roma ha chiarito che in Italia tutti seguiranno l’orario legale. “La nostra comunità – ha spiegato infatti Azis Darif , del Centro islamico romano – non può decidere su una cosa del genere. Le preghiere dell’alba, di mezzogiorno, del pomeriggio e della sera rimarranno invariate rispetto all’ora legale italiana. I calendari sono già stampati da tempo e si possono trovare nelle moschee, in alcuni siti come quello del Centro islamico culturale d’Italia e anche nelle macellerie halal”.
In Italia, per la verità, non vi è stato bisogno di alcun cambiamento perchè la variazione dell’ora legale in Egitto (passata da Gmt+3 a Gmt+2) ha portato, nel Paese africano, le lancette degli orologi sulla medesima posizione di quelle italiane con l’ora legale applicata: ossia Gmt +2. E anche se a Roma il sole tramonta un’ora e mezzo più tardi che al Cairo, nella nostra capitale l’alba (e quindi l’inizio del digiuno) arriva dopo: mercoledì 11 agosto l’alba si verifica alle 6.13 contro le 5.22 di quella egiziana. E’ previsto che nel nostro Paese saranno almeno un milione i fedeli che osserveranno il Ramadan.
Secondo i climatologi, questo del 2010 sarà il Ramadan più caldo degli ultimi 25 anni. Una previsione che ha spinto molti medici a chiedere ai fedeli che digiuneranno di controllare con la massima attenzione le proprie condizioni di salute, per evitare i rischi di disidratazione o anche danni più gravi. “Questo è stato un anno di temperature torride e poco usuali, con profondi cambiamenti climatici”, ha detto Hasan al Hariri, direttore del Gruppo Astronomico di Dubai, in una dichiarazione pubblicata sul sito web del quotidiano The National. “Lo dimostrano – ha spiegato lo studioso – i quasi 40 gradi raggiunti a Mosca, e in gran parte della Russia, con i conseguenti incendi catastrofici. Ma anche in Paesi “caldi” come l’Arabia Saudita – ha concluso – la temperatura è stata più alta del solito, raggiungendo i 63 gradi a Medina».
http://www.politicambiente.it/?p=8273

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