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Consumi elettrici in tempo di Ramadan
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Consumi elettrici in tempo di Ramadan
Mercoledì 11 agosto è la data d'inizio per quest'anno del Ramadan, il mese sacro per i musulmani. Se in Kuwait il Ministero per l'Elettricità e l'Acqua prevede un picco dei consumi di energia elettrica durante questo periodo, in Marocco, con il Ramadan, si tornera all'ora solare che permetterà di anticipare sull'orologio il tramonto, e quindi la cena.
Con il Ramadan aumentano i consumi di energia elettrica. Ne è convinto Il Ministero per l'Elettricità e l'Acqua del Kuwait che prevede nell'emirato un picco dei consumi di energia elettrica durante il periodo del Ramadan. Secondo il Ministero, sull'aumento dei consumi elettrici inciderà anche un gran numero di cittadini che si trovano fuori dal Kuwait, e che torneranno a casa per celebrare il mese sacro con le loro famiglie.
Il Ministero ha invitato cittadini e residenti ad utilizzare giudiziosamente l'elettricità, soprattutto durante le ore di punta, ed ha chiesto a varie istituzioni di utilizzare i generatori per prevenire interruzioni di corrente elettrica. Eccezion fatta per le moschee a cui non verrà chiesto di razionalizzare il consumo di energia in modo da consentire ai fedeli di eseguire le preghiere notturne durante il Ramadan.
Il Ministero per l'Elettricità e l'Acqua ha elaborato, inoltre, un piano per affrontare il previsto aumento della domanda di elettricità durante il mese del Ramadan ed evitare interruzioni improvvise di corrente elettrica. Durante il periodo del Ramadan saranno in stato di allerta i settori che fanno capo al Ministero. Saranno disponibili generatori di energia elettrica in 7 centri che appartengono al "Settore Emergenze".
E se in Kuwait si teme l'aumento dei consumi elettrici, in un altro paese musulmano, il Marocco, l'inizio del Ramadan coincide con la fine per quest'anno di una misura che viene storicamente utilizzata per il risparmio energetico: l'ora legale.
L'ora legale viene viene adottata nei periodi dell'anno con le giornate con più ore di sole. Lo scopo è quello di produrre un risparmio energetico dovuto al minore utilizzo dell'illuminazione elettrica sfruttando le ore di luce disponibili. "Con l'ora legale, dal 2004 al 2007, l'Italia ha risparmiato complessivamente oltre 2,5 miliardi di kilowattora - scrive Wikipedia - pari a 300 milioni di euro, secondo quanto calcolato da Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione; il risparmio per il solo 2007 è stato di 645,2 milioni di kilowattora".
Nei paesi islamici, nel periodo del Ramadan, c'è una vita notturna molto animata. Al calar del sole, infatti, si interrompe il digiuno diurno con un pasto e vi è un aumento dell'attività sociale rispetto al resto della giornata. Poco prima dell'inizio del Ramadan, - l'8 agosto, il mese sacro inizia mercoledì 11 - il Marocco tornerà all'ora solare. Lo spostamento delle lancette permetterà quindi di anticipare di un'ora la ripresa delle attività.
Non solo i consumi elettrici, anche i consumi alimentari si modificano nel Ramadan, con il rischio di ingrassare: un sondaggio condotto l'anno scorso in Marocco ha verificato che la maggioranza della popolazione è ingrassata nelle quattro settimane di Ramadan estivo: molti sono cresciuti anche di 6 chili o più. C'è chi afferma che il consumismo abbia ormai modificato il Ramadan. Due ricercatori dell'università Bilkent di Ankara, Ozlem Sandikci e Shaver Omeraki, hanno dedicato uno studio a questo argomento. Secondo gli studiosi, il consumismo è penetrato nei comportamenti islamici, spesso legati a tradizioni locali, modificandoli a fondo: "La commercializzazione del Ramadan non è questione d'imperialismo culturale o disordine postmoderno. E' piuttosto il risultato dell'ideologia consumista che ha contaminato oriente e occidente creando nuovi riti". C'è però chi va controcorrente. In rete esiste una comunità virtuale chiamata The Ramadan Compact, fondata da Sanjana Ahmad, una giovane ambientalista musulmana di Washington, che si propone “nello spirito di riduzione dei consumi durante il Ramadan” di sfruttare questo periodo come momento di riflessione spirituale. Il gruppo, si legge sul sito, si propone di non comprare nulla durante il mese del Ramadan: “beh ok, tranne cibo, medicine e simili”.
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Con il Ramadan aumentano i consumi di energia elettrica. Ne è convinto Il Ministero per l'Elettricità e l'Acqua del Kuwait che prevede nell'emirato un picco dei consumi di energia elettrica durante il periodo del Ramadan. Secondo il Ministero, sull'aumento dei consumi elettrici inciderà anche un gran numero di cittadini che si trovano fuori dal Kuwait, e che torneranno a casa per celebrare il mese sacro con le loro famiglie.
Il Ministero ha invitato cittadini e residenti ad utilizzare giudiziosamente l'elettricità, soprattutto durante le ore di punta, ed ha chiesto a varie istituzioni di utilizzare i generatori per prevenire interruzioni di corrente elettrica. Eccezion fatta per le moschee a cui non verrà chiesto di razionalizzare il consumo di energia in modo da consentire ai fedeli di eseguire le preghiere notturne durante il Ramadan.
Il Ministero per l'Elettricità e l'Acqua ha elaborato, inoltre, un piano per affrontare il previsto aumento della domanda di elettricità durante il mese del Ramadan ed evitare interruzioni improvvise di corrente elettrica. Durante il periodo del Ramadan saranno in stato di allerta i settori che fanno capo al Ministero. Saranno disponibili generatori di energia elettrica in 7 centri che appartengono al "Settore Emergenze".
E se in Kuwait si teme l'aumento dei consumi elettrici, in un altro paese musulmano, il Marocco, l'inizio del Ramadan coincide con la fine per quest'anno di una misura che viene storicamente utilizzata per il risparmio energetico: l'ora legale.
L'ora legale viene viene adottata nei periodi dell'anno con le giornate con più ore di sole. Lo scopo è quello di produrre un risparmio energetico dovuto al minore utilizzo dell'illuminazione elettrica sfruttando le ore di luce disponibili. "Con l'ora legale, dal 2004 al 2007, l'Italia ha risparmiato complessivamente oltre 2,5 miliardi di kilowattora - scrive Wikipedia - pari a 300 milioni di euro, secondo quanto calcolato da Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione; il risparmio per il solo 2007 è stato di 645,2 milioni di kilowattora".
Nei paesi islamici, nel periodo del Ramadan, c'è una vita notturna molto animata. Al calar del sole, infatti, si interrompe il digiuno diurno con un pasto e vi è un aumento dell'attività sociale rispetto al resto della giornata. Poco prima dell'inizio del Ramadan, - l'8 agosto, il mese sacro inizia mercoledì 11 - il Marocco tornerà all'ora solare. Lo spostamento delle lancette permetterà quindi di anticipare di un'ora la ripresa delle attività.
Non solo i consumi elettrici, anche i consumi alimentari si modificano nel Ramadan, con il rischio di ingrassare: un sondaggio condotto l'anno scorso in Marocco ha verificato che la maggioranza della popolazione è ingrassata nelle quattro settimane di Ramadan estivo: molti sono cresciuti anche di 6 chili o più. C'è chi afferma che il consumismo abbia ormai modificato il Ramadan. Due ricercatori dell'università Bilkent di Ankara, Ozlem Sandikci e Shaver Omeraki, hanno dedicato uno studio a questo argomento. Secondo gli studiosi, il consumismo è penetrato nei comportamenti islamici, spesso legati a tradizioni locali, modificandoli a fondo: "La commercializzazione del Ramadan non è questione d'imperialismo culturale o disordine postmoderno. E' piuttosto il risultato dell'ideologia consumista che ha contaminato oriente e occidente creando nuovi riti". C'è però chi va controcorrente. In rete esiste una comunità virtuale chiamata The Ramadan Compact, fondata da Sanjana Ahmad, una giovane ambientalista musulmana di Washington, che si propone “nello spirito di riduzione dei consumi durante il Ramadan” di sfruttare questo periodo come momento di riflessione spirituale. Il gruppo, si legge sul sito, si propone di non comprare nulla durante il mese del Ramadan: “beh ok, tranne cibo, medicine e simili”.
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