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Bufera su Facebook: rimuove pagine sull'Islam, fedeli in rivolta
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160710
Bufera su Facebook: rimuove pagine sull'Islam, fedeli in rivolta
Il blog ufficiale del social network più famoso del mondo è assediato dai commenti di utenti musulmani, che minacciano di abbandonare il sito il 21 di luglio se le quattro fanpage indebitamente cancellate non saranno ripristinate.
Sono quattro le pagine che Facebook avrebbe rimosso senza alcuna ragione, quattro fra fanpage e gruppi che gli utenti descrivono come “assolutamente pacifiche” e “esercizio di libertà di pensiero”. Sono le pagine “Rassoul Allah”, da oltre un milione e mezzo di “likes”; “Logo Ramadan”, 600.000 click; “I love Mohammed”, 200.000 persone a cui piaceva, e “Quran Lovers”, 70.000 click. Quattro url frequentatissimi da utenti musulmani che ora non sono più raggiungibili. Perchè? Gli utenti se lo chiedono, non riescono a darsi risposte, e minacciano rappresaglie.
UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE - Si affollano i commenti sul Facebook Blog, commenti copincollati ormai in continuazione. Linguaggio pesante, minaccioso: “voi, amministratori di Facebook, moderatori, Mark Zuckerberg, Dustin Moskovitz, Sheryl Sandberg e Matt Cohler; anche se siete riusciti a creare il miglior modo di comunicazione nel mondo, siete più volti riusciti a creare grande ostilità e odio fra voi e i musulmani di tutta la terra: e stavolta avete creato un danno praticamente irreparabile”. Ovvero, appunto la rimozione delle quattro pagine più commentate, che per gli utenti è “irresponsabile”, visto che le pagine erano “libere da qualsiasi parlar d’odio“. E perchè Facebook avrebbe cancellato questi Url? Non è chiaro, ma per gli utenti musulmani si tratta di una vera e propria rappresaglia: infatti le pagine sono state cancellate in seguito all’ “Everybody draw Muhammad day”, un evento Facebook promosso da una donna canadese il 21 giugno scorso. Ma dal momento che per i fedeli islamici è vietato disegnare il Profeta, il governo del Pakistan si era detto “costretto a spegnere Facebook” in tutto il paese: la pagina in questione era immediatamente stata rimossa dal social network (e l’autrice ora confessa di vivere “barricata in casa per la paura”, anche perchè è sotto controllo costante dell’FBI): ma, appunto, Facebook avrebbe deciso – sempre secondo i fedeli – di chiudere anche le pagine più popolari sull’Islam, pochi giorni dopo, l’8 luglio.
RAPPRESAGLIA - E ora, i fedeli minacciano direttamente il social network: o le pagine vengono rimesse in piedi, o migreranno in massa verso il “loro” Facebook, chiamato Madina, una copia conforme della piattaforma blu più famosa del mondo: solo che è, appunto, verde. E’ stata “l’irresponsabilità” degli amministratori, e la loro reiterata “falsa predicazione” a costringere i musulmani che commentano a dare il loro ultimatum: se le pagine non verranno rese di nuovo accessibili entro mercoledì prossimo, boicotteranno in massa Facebook. E le richieste non terminano qui: i musulmani inferociti pretendono che ora il social network paghi pegno, aggiungendo alle regole di comportamento generali una norma “che renda illegale il non rispettare tutti i simboli ufficiali della religione islamica, ovvero il Profeta Maometto, il sacro Corano, nonchè il Profeta Mosè, il Profeta Gesù e la Bibbia”. Inoltre, si richiede che siano disabilitate tutte le pagine “che mostrano di non rispettare, direttamente o indirettamente, i simboli dell’Islam”.
http://www.giornalettismo.com/archives/72804/bufera-facebook-rimuove-pagine/
Sono quattro le pagine che Facebook avrebbe rimosso senza alcuna ragione, quattro fra fanpage e gruppi che gli utenti descrivono come “assolutamente pacifiche” e “esercizio di libertà di pensiero”. Sono le pagine “Rassoul Allah”, da oltre un milione e mezzo di “likes”; “Logo Ramadan”, 600.000 click; “I love Mohammed”, 200.000 persone a cui piaceva, e “Quran Lovers”, 70.000 click. Quattro url frequentatissimi da utenti musulmani che ora non sono più raggiungibili. Perchè? Gli utenti se lo chiedono, non riescono a darsi risposte, e minacciano rappresaglie.
UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE - Si affollano i commenti sul Facebook Blog, commenti copincollati ormai in continuazione. Linguaggio pesante, minaccioso: “voi, amministratori di Facebook, moderatori, Mark Zuckerberg, Dustin Moskovitz, Sheryl Sandberg e Matt Cohler; anche se siete riusciti a creare il miglior modo di comunicazione nel mondo, siete più volti riusciti a creare grande ostilità e odio fra voi e i musulmani di tutta la terra: e stavolta avete creato un danno praticamente irreparabile”. Ovvero, appunto la rimozione delle quattro pagine più commentate, che per gli utenti è “irresponsabile”, visto che le pagine erano “libere da qualsiasi parlar d’odio“. E perchè Facebook avrebbe cancellato questi Url? Non è chiaro, ma per gli utenti musulmani si tratta di una vera e propria rappresaglia: infatti le pagine sono state cancellate in seguito all’ “Everybody draw Muhammad day”, un evento Facebook promosso da una donna canadese il 21 giugno scorso. Ma dal momento che per i fedeli islamici è vietato disegnare il Profeta, il governo del Pakistan si era detto “costretto a spegnere Facebook” in tutto il paese: la pagina in questione era immediatamente stata rimossa dal social network (e l’autrice ora confessa di vivere “barricata in casa per la paura”, anche perchè è sotto controllo costante dell’FBI): ma, appunto, Facebook avrebbe deciso – sempre secondo i fedeli – di chiudere anche le pagine più popolari sull’Islam, pochi giorni dopo, l’8 luglio.
RAPPRESAGLIA - E ora, i fedeli minacciano direttamente il social network: o le pagine vengono rimesse in piedi, o migreranno in massa verso il “loro” Facebook, chiamato Madina, una copia conforme della piattaforma blu più famosa del mondo: solo che è, appunto, verde. E’ stata “l’irresponsabilità” degli amministratori, e la loro reiterata “falsa predicazione” a costringere i musulmani che commentano a dare il loro ultimatum: se le pagine non verranno rese di nuovo accessibili entro mercoledì prossimo, boicotteranno in massa Facebook. E le richieste non terminano qui: i musulmani inferociti pretendono che ora il social network paghi pegno, aggiungendo alle regole di comportamento generali una norma “che renda illegale il non rispettare tutti i simboli ufficiali della religione islamica, ovvero il Profeta Maometto, il sacro Corano, nonchè il Profeta Mosè, il Profeta Gesù e la Bibbia”. Inoltre, si richiede che siano disabilitate tutte le pagine “che mostrano di non rispettare, direttamente o indirettamente, i simboli dell’Islam”. http://www.giornalettismo.com/archives/72804/bufera-facebook-rimuove-pagine/

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