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Euromed, necessario creare rete per prevenire disatri ambientali e salvare vite umane
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070710
Euromed, necessario creare rete per prevenire disatri ambientali e salvare vite umane
(ANSAmed) - AMMAN, 6 LUG - Centinaia di vite e miliardi di euro potrebbero essere salvati se soltanto i Paesi del Mediterraneo mettessero da parte le loro divisioni politiche e creassero una rete affidabile di informazioni, condividendo le loro esperienze per potere prevenire i disastri ambientali. E' quanto emerso ieri ad Amman, nel corso della prima giornata del seminario dal titolo ''Informazione in emergenza e sensibilizzazione'', organizzato dal Programma sulla prevenzione, preparazione e risposta ai disastri naturali e causati dall'uomo (Pprd South), finanziato dall'Ue. Al centro dell'incontro - cui partecipano esperti e i 60 rappresentanti delle protezioni civili dell'area del Mediterraneo e dei Balcani - il ruolo dei media durante le emergenze, l'allerta alle popolazioni sui pericoli e le misure da adottare per la riduzione del rischio. La risposta rapida ai disastri naturali e il salvataggio di vite umane, hanno sottolineato ieri gli esperti, passano innanzi tutto attraverso il miglioramento delle relazioni e l'incremento della cooperazione tra mezzi di informazione e protezioni civili. Per gli organizzatori, infatti, gli esperti dell'intera area mediterranea devono trovare il modo per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di reagire prontamente alle catastrofi in modo da riuscire a salvare il maggior numero di vite possibili. L'importante, si e' detto nel corso dei lavori che si concluderanno l'8 luglio, e' che le informazioni e le esperienze vengano condivise. ''Uno dei nostri obiettivi e' proprio quello di aiutare i Paesi del Mediterraneo a ridurre gli effetti dei disastri naturali. E' meglio sapere prima cio' di cui un Paese colpito da una catastrofe avra' bisogno, invece di inviare aiuti inutili e sprecare tempo e risorse'', ha detto ad ANSAmed a margine del seminario Pierluigi Soddu, direttore esecutivo del PPRD South programme. ''E' necessario migliorare la qualita' della comunicazione e la diffusione delle informazioni che possono agevolare l'opinione pubblica a prevenire e reagire meglio ai disastri'', ha sottolineato invece nel suo intervento di apertura l'ambasciatore italiano ad Amman, Francesco Fransoni. Il Pprd South Programme, finanziato con 5 milioni di euro dall'Ue, organizza seminari anche su incendi, disastri tecnologici, alluvioni, terremoti e siccita', e coinvolge Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Montenegro, Marocco, Territori palestinesi, Siria, Tunisia e Turchia

Incapervinca- Admin
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